Giuseppe Laezza (1835 - 1905) Spiaggia di Napoli | Historian Antiques
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La pittura di Giuseppe Laezza, espressione di una Napoli immersa nell’Arte  

La luce avvolge ogni cosa e rende nitide le superfici di questa “Spiaggia di Napoli” dipinta ad olio da Giuseppe Laezza nella seconda metà dell’Ottocento e proposta oggi da Historian Lugano. Un’immagine intensa e vera, che attinge alla scena artistica del tempo del capoluogo partenopeo: un’epoca intellettualmente ricca e in costante evoluzione. Giuseppe Laezza - 1835-1905 - noto come “paesista di talento”, frequentò il Real Istituto degli Artieri e, nel 1850, entrò al Real Istituto di Belle Arti. Fu allievo di Giacinto Gigante, uno dei massimi esponenti della Scuola di Posillipo, che gli insegnò l’utilizzo del colore e dell’impianto prospettico. La Scuola di Posillipo aveva trasformato la pittura napoletana: nei primi decenni dell’Ottocento gli artisti locali, abbandonato ogni ricordo barocco, si ispiravano ai paesaggisti Romantici come Turner e Constable nel riprodurre piccole vedute del Vesuvio, di Pompei, delle coste campane e di Napoli, per poi venderle ai turisti stranieri impegnati nel Grand Tour. Frattanto era giunto a Napoli l’artista olandese Antonio Von Pitloo. Fu lui a dare vita alla Scuola di Posillipo: proveniente da Parigi, iniziò a dipingere “en plein air” i paesaggi della città e aprì il suo atelier ai pittori locali; tra i suoi allievi ci fu anche quel Gigante che poi divenne maestro di Laezza e lo spinse ad aderire alla pittura tardo-posillipista. Dalle vedute di Laezza trapela infatti la fusione emotiva e sensoriale tra autore, paesaggio e opera d’arte della Scuola di Posillipo, unita alle suggestioni della Scuola di Resìna, una corrente pittorica legata allo studio del vero che si proponeva di abolire il disegno preparatorio per lasciarsi ispirare dalla natura e dai suoi colori. Le tele inondate di luce e attente ai dettagli di Giuseppe Laezza vennero esposte alle edizioni del 1851, del 1855 e del 1859 delle Biennali Borboniche. Furono anche tra le opere presenti alle mostre della Società Promotrice di Belle Arti: il progetto ispirato alle omonime Società di Torino, Genova e Firenze e che divenne la più importante istituzione nel sistema delle arti figurative del capoluogo. Le Promotrici napoletane si succedettero fino al 1927 e le opere di Laezza furono sempre presenti, per soddisfare le esigenze dei grandi collezionisti altoborghesi europei. Nel corso degli anni Laezza aveva anche preso parte all’Esposizione Nazionale di Napoli del 1877, all’Esposizione Universale di Parigi del 1878 e alla Mostra Nazionale di Torino del 1884 . Dal 1880 insegnò all’Istituto di Belle Arti di Napoli. Un’esperienza davvero grande, infatti la sua “Spiaggia di Napoli”, parte della collezione di Historian Lugano, è il punto di incontro di tutti questi stimoli: artistici e storici. E’ un momento quotidiano, avvolto dalla luce, che diventa Storia.

 

Giuseppe Laezza (1835 - 1905) Spiaggia di Napoli Venduto

Trattativa riservata

Giuseppe Laezza (1835-1905) Spiaggia di Napoli
Dipinto ad olio su cartone firmato in basso a destra
Con cornice in oro a foglia dimensioni esterne cm 66 x 43
Dimensioni nette dipinto cm 59 x 35
In ottimo stato di conservazione generale come da immagini
Referenza Glaezza1

Codice: GLaezza1
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